Legge Levi-Prodi: Non sei un giornalista? Chiudi il blog!
Internet e Social Network | 19 ottobre, 2007Una cosa assurda, decisamente assurda. Più ci penso e più mi sembra impossibile! Vengo a sapere tramite il blog di Guido che il 12 Ottobre è stato approvato formalmente in parlamento il testo scritto da Riccardo Franco Levi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio che prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro!
Non so se questi parlamentari credano di essere in Cina oppure di trovarsi all’epoca del fascismo per voler distruggere la libertà del web. Inoltre la legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile. Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Praticamente se questa legge entrerà in vigore, il web italiano…morirà ? Anche se penso che in realtà basterebbe solo trasferire i siti su hosting esteri, non possiamo sicuramente rimanere fermi e vedere approvare questa legge.
Potete leggere il decreto qui. Stefano Novelli ha aperto una petizione online contro la legge Levi-Prodi.
Altre informazioni su:
Il blog di Beppe Grillo
Punto-Informatico
Daniele Salamina’s blog




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Ci provino. Non hanno che da tentarla una cosa simile. Voglio proprio vedere come pensano di riuscirci. Per l’appunto basta spostare tutto su hosting esteri. Quand’è che l’italiano medio imparerà a mandare a casa questa insulsa marmaglia di imbecilli che parlano solo per l’aria che hanno in gola?
A casa. Tutti. Ora. E senza pensione. Avete abbastanza pecunia per sopravvivere senza.
Non succederà mai una cosa del genere. Ci tentano, al solo scopo di bloccare gente come Grillo o di lucrare attraverso i vari Albi, ma non riusciranno mai. Il decreto non ha alcun valore finchè non diventa legge, e quella è solo una proposta, criticata persino dagli USA che sostenevano l’Italia paese medievale. Per diventare legge tale proposta di legge deve passare attraverso la promozione delle camere. Prende un sacco di tempo e sono certo che maggiornaza e opposizione vedono la cosa in modo diverso, non c’è accordo tra i due.