
Oggi parliamo un po di blogosfera, analizzando l’insolito caso del blog di Salvatore Aranzulla, che da pochi giorni è stato inglobato all’interno dello storico portale Virgilio.
Salvatore Aranzulla è uno dei blogger più in vista nella blogosfera italiana, il suo blog parla di informatica con termini adatti anche ai neofiti, e forse è proprio questo che lo rende uno dei più visitati del settore.
Pochi giorni fa ho ricevuto un’e-mail da Salvatore, dove mi informava di questa sua nuova collaborazione editoriale con Virgilio. Il suo blog è stato inglobato all’interno del network del portale Virgilio e, adottando perciò un nuovo indirizzo: http://aranzulla.computer.alice.it/. Salvatore assicura che il suo blog, nonostante l’integrazione in Virgilio, manterrà intatta la sua forma e i suoi contenuti editoriali indipendenti.
Sicuramente oltre ad un eventuale rientro in termini economici, Salvatore ritrae da questa collaborazione una maggiore visibilità , la possibilità perciò di potersi rivolgere ad un pubblico molto più ampio.
Mi complimento con Salvatore per questo traguardo, ma quanti blogger di questo livello avrebbero fatto la stessa cosa? Insomma, secondo voi con questa integrazione in Virgilio è possibile che il blog di Salvatore Aranzulla perda quel tocco di “personale” che poneva l’autore al centro di ogni discussione? Cosa avreste fatto al suo posto?
Mmh…Dopo OkNotizia e Segnalo Alice continua ad accaparrarsi parte del web italiano…
E di che livello sarebbe uno che parla di sicurezza informatica e nello stesso tempo gli accoppia la parola windows?
Quello che suggerisce Robin Good è di non avere mai legami con società per non avere limitazioni nella scrittura degli articoli e credo proprio che abbia ragione…
Al di là di tutte le considerazioni riguardanti la libertà di espressione, credo che avere l’occasione di rivolgersi ad una platea più vasta a cui comunicare il proprio pensiero sia una occasione bella ed imperdibile.
Mi pare che il pericolo che S.Aranzulla non sia più così indipendente come prima sia ben poca cosa, a meno che qualcuno non lo consideri un oracolo… ma a quel punto il problema è di qualcun altro.
La rete ha così tante voci da ascoltare, basta ricordarsi di ascoltarne più di una.
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Paquito
E se ci sarà da parlare male di Alice se lo potrà permettere?
fattostà, che resta un divulgatore di cazzate!