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Problemi di login con Windows Live Messeger? Controlla lo stato del servizio

Thursday, April 19th, 2007 | IM & Chat, Internet, Tips & tricks, Varie with 41 Comments

Se continui ad avere problemi di login con Windows Live Messenger e nemmeno Msn Repair è riuscito a riparare i tuoi errori, allora prababilmente si tratterà di un problema dei server Microsoft, quindi è inutile continuare a cercare soluzioni per poter entrare ugualmente in Windows Live Messenger!

Possiamo subito accorgerci che si tratta di un errore del server dal numero che identifica il nostro problema, quello che appare nella finestra di errore quando proviamo ad effettuare l’accesso.
I principali errori legati ad un problema del server sono identificati dai seguenti codici:

  • 81000359
  • 81000377
  • 81000378
  • 81000395
  • 80048439
  • 8004882a
  • 8007274c
  • 8007274d

Altrimenti per controllare che non ci siano problemi sui server, possiamo consultare lo stato del servizio da questa pagina.

Se come nello screenshot di sopra risultano non esserci problemi sui server, possiamo provare a vedere se c’è la soluzione al nostro errore tra i commenti di quest’articolo.

Come velocizzare emule: Impostare un Ip statico per ottenere l’id alto

Thursday, April 5th, 2007 | Internet, P2P & File sharing, Tips & tricks, Tutorial, Windows with 13 Comments

Se per collegarci ad internet utilizziamo un router e questo non è correttamente configurato per il p2p, può capitare che eMule scarichi ad una velocità molto ridotta rispetto ad altri programmi, e ci indichi nel box delle informazioni personali l’Id basso. Per scaricare ad una velocità più elevata con eMule occorre infatti avere un Id Alto.

Probabilmente la causa del nostro Id Basso è legata all’indirizzo ip del computer su cui è installato eMule, che sarà sicuramente dinamico se le impostazioni del router non sono configurate correttamente. Occorre quindi, assegnare al computer su cui vogliamo usare eMule un ip statico.

Per scaricare correttamente con eMule dobbiamo indicare al router quali sono le porte da usare sul computer dove questo è installato, indicando l’ip del computer. Questa operazione non può essere eseguita se l’indirizzo ip del computer è dinamico, perchè non possiamo identificare il computer a cui cambiare le porte da utilizzare.

Per verificare che il nostro computer abbia un indirizzo ip dinamico, quindi controllare che sia attivo il servizio DHCP che gli assegna un ip diverso ogni volta che si collega al router, andiamo su Start/Esegui e digitiamo cmd, si aprirà il prompt dei comandi, qui digitiamo ipconfig /all.

Ipconfig /all

Come nello screenshot, compariranno diverse informazioni, copiamoci in un file di testo la subnet mask.

Apriamo il nostro browser e digitiamo l’indirizzo del gateway predefinito per accedere alle impostazioni del router, qui cerchiamo l’opzione per disabilitare il DHCP. Sul router su cui faccio le prove si trova in Opzioni Admin.

A questo punto rechiamoci in Connessioni di rete dal pannello di controllo, facciamo click con il tasto destro sulla connessione predefinita e selezioniamo la voce Proprietà, nella finestra che si aprirà selezioniamo Protocollo Internet (TCP/IP) e facciamo nuovamente su Proprietà.

Risorse di rete

Spuntiamo la casella Utilizza il seguente indirizzo IP e riempiamo i tre campi sottostanti, in Subnet mask inseriamo l’indirizzo che abbiamo salvato precedentemente nel file di testo, in Gateway Predefinito l’indirizzo ip del router e in Indirizzo IP inseriamo l’indirizzo 192.168.1.x, dove x è un numero compreso tra 0 e 255.

Infine spuntiamo Utilizza i seguenti indirizzi server DNS ed inseriamo sotto l’indirizzo del server DNS in base al nostro provider.

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Vulnerabile al Google Hacking? Scoprilo con QueryScan

Monday, April 2nd, 2007 | Internet, Sicurezza, Software, Tips & tricks, Tutorial with No Comments »

Il Google Hacking è una tecnica utilizzata da alcuni hacker/lamer per scovare tramite Google siti web vulnerabili a diversi tipi di attacchi, o informazioni personali come username e password facilmente accessibili.

Sono diversi i siti che mettono a disposizione database di query per il Google Hacking, il migliore è sicuramente quello presente sul sito di Johnny Long, famoso hacker che ha anche pubblicato anche un libro a riguardo.

Se siamo dei webmaster di certo ci interesserà sapere se il nostro sito è vulnerabile al Google Hacking, ma provare una ad una le query diventerebbe un lavoro troppo lungo. Per fortuna ci viene in aiuto QueryScan, un programma creato da Gianni Amato e rilasciato solo qualche giorno fa.

QueryScan

Possiamo scaricare gratuitamente la versione 0.2 di QueryScan da qui.

Lanciando il programma (non richiede installazione) e facendo click su File/Load Query dovremo selezionare il file di testo presente all’interno dell’archivio compresso scaricato dal link di sopra, contente oltre 600 query,che possiamo editare aggiungendone altre.

Poi, basta digitare l’url del nostro sito web, selezionare dal menù a cascata Google Scan e fare click sul bottone Scan. QueryScan inizierà così a testare una ad una le query presenti nel file di testo con il nostro sito, e ci mostrerà nel riquadro di output le pagine vulnerabili.

Il Delay è impostato a 1000 (1 sec) di default, è consigliato non scendere sotto questo valore.

Durante la scansione è possibile visualizzare i pacchetti restituiti da Google cliccando sul pulsante Debug “>>” (sotto il pulsante Scan).

Maggiori informazioni su Google Scan le troviamo sui blog dell’autore, qui e qui.

Facciamo il backup di Firefox per salvare bookmarks, cookies ed estensioni

Friday, March 30th, 2007 | Internet, Software, Tips & tricks, Tutorial, Windows with 5 Comments

Se dobbiamo formattare il nostro hard disk perchè magari dobbiamo passare a Windows Vista e non vogliamo perdere tutti i bookmarks, i cookies, le impostazioni utente e sopratutto le estensioni installate su Firefox, o comunque vogliamo effettuare un backup del programma per sicurezza, possiamo utilizzare MozBackup, un’applicazione freeware che ci permette di effettuare il backup dei programmi della suite Mozilla, quindi anche di Thunderbird.

Per prima cosa dobbiamo scaricare MozBackup, si può scaricare gratuitamente da questa pagina, quindi installiamolo e avviamo l’applicazione dopo aver chiuso Firefox.

MozBackup
Appena avviato il programma, nella prima schermata vedremo un messaggio di benvenuto, proseguiamo facendo click sul pulsante Next e apparirà la schermata riportata nella foto sopra. Qui assicuriamoci che sia selezionata la voce “Backup a profile� e non “Restore a profile� nella scheda Operation in alto, poi sotto selezioniamo la versione di Firefox che usiamo e facciamo click Next per andare avanti.

Nella nuova schermata dobbiamo scegliere di quale profilo utente effettuare il backup, se non abbiamo impostato nessun utente selezioniamo “default�, poi facendo click su “Browse� scegliamo la directory in cui salvare il file di backup e proseguiamo. Facendo click su Next questa volta si aprirà una finestra che ci chiederà se vogliamo proteggere con una password il file di backup che creeremo, se scegliamo si dovremo digitare due volte la password con cui vogliamo proteggere il file di backup.

Arrivati a questo punto, dovremo scegliere cosa vogliamo salvare del nostro Firefox tra cookies, bookmarks, email, stili utente, cache, impostazioni del browser, estensioni e altro.
Ci vorrà qualche secondo per la creazione del file di backup, poi dei messaggi ci confermeranno che tutte le operazioni sono andate a buon fine, facciamo click su Finish per uscire dall’applicazione.

Per ripristinare Firefox utilizzando il file di backup creato ci basta aprire MozBackup e selezionare nella seconda schermata la voce “Restore a profile� e la versione di Firefox, poi proseguiamo come per i passi precedenti.

Comandi veloci per avviare programmi ed aprire siti web su Windows

Monday, March 26th, 2007 | Software, Tips & tricks, Tutorial with No Comments »

Se per aprire un programma dal menù Start ci vuole troppo tempo e sul desktop ormai ci sono troppe icone possiamo impostare dei comandi veloci, che avviano programmi, aprono cartelle e siti web con Mayk, un’applicazione freeware per Windows Xp.

Possiamo scaricare gratuitamente Mayk da questa pagina, dopo averlo installato si presenterà come nell’immagine sopra (chiaramente senza le tre icone che ho impostato io).

Avremo subito a disposizione sei tabelle con nove celle vuote ciascuna, a cui possiamo assegnare di eseguire l’apertura di un file, di una cartella o di un sito web. Per fare questo muoviamoci su una cella a caso e clicchiamoci sopra con il tasto destro del mouse, selezioniamo la voce “Add file to button� per assegnare l’apertura di un file o “Add folder to button� per assegnare l’apertura di una cartella.

Per eseguire il comando associato ad una cella della tabella possiamo farci doppio click sopra, oppure scrivere il nome corrispondente nella barra in basso a destra del programma, dove nell’immagine c’è scritto “Valentino Marangi blog�.

Cliccando sul bottone Setting e poi selezionando Options possiamo configurare al meglio Mayk secondo le nostre esigenze.
Dalla scheda General spuntiamo la casella corrispondente alla voce “Start on Windows startup� per far partire Mayk all’avvio di Windows, spuntando la casella “Start glued to the edge of the screen� per fare in modo che dopo aver cliccato su una cella del programma questo non si chiuda ma si “nasconda� ad un lato dello schermo, visualizzando solo una riga di pochi pixel. Basta farci click sopra per aprirlo.
Di default applicando questa opzione Mayk si nasconderà sul lato sinistro dello schermo, per scegliere la posizione basta spuntare la casella corrispondente nella scheda Postion delle opzioni.
Dalla scheda General spuntiamo invece la casella “Open files with single click on buttons� per eseguire i comandi impostati su Mayk con un solo click invece che con due. Clicchiamo su Accept in basso per applicare le opzioni appena impostate.

Utilizziamo più desktop su Windows con i desktop virtuali

Saturday, March 24th, 2007 | Software, Tips & tricks, Tutorial with 7 Comments

Anche se in altri sistemi operativi possiamo organizzare finestre e programmi in più desktop, con Windows questo non è possibile, a meno che non si utilizzino software aggiuntivi.

Sono diversi i vantaggi di utilizzare più desktop, ad esempio se vogliamo fare dell’editing video, operazione che spesso richiede l’utilizzo di più programmi contemporaneamente, possiamo aprire il programma di video editing in un desktop ed il video originale in un altro desktop. Se siamo dei webdesigner invece, possiamo impostare per ogni desktop una risoluzione dello schermo diversa, e testare la visualizzazione delle nostre pagine web con più risoluzioni, senza bisogno di cambiarla ogni volta. Oppure, possiamo proteggere uno dei desktop con una password mentre gli altri no, utile se il computer potrebbe essere usato da altre persone.

Per implementare in Windows (funziona sia con Xp che Vista) l’utilizzo di più desktop useremo Dexpot, un programma completamente gratuito che permette di creare dei “desktop virtuali� facilmente personalizzabili. Possiamo scaricare Dexpot da questa pagina cliccando sul bottone “Download�, nell’installazione è possibile scegliere come lingua del programma l’italiano.

Una volta installato Dexpot vedremo comparire nella taskbar (la barra in basso a destra, accanto all’orologio di Windows) un’icona a forma di monitor, facendoci click sopra con il tasto destro del mouse possiamo scegliere quale desktop utilizzare e modificare tutte le impostazioni dei desktop virtuali o del programma stesso.

Dexpot

Come si può subito intuire, le prime cinque voci del menù sono i collegamenti ai vari desktop virtuali, le altre voci invece permettono di modificare le impostazioni del programma e dei desktop.

Cliccando su Desktop Manager comparirà una piccola barra da cui possiamo velocemente cambiare desktop. Per far scomparire la barra basta un altro click sulla voce Desktop Manager.

Dexpot

Cliccando su Desktop utensili possiamo settare alcune impostazioni per tutti i desktop o solo per alcuni, ad esempio possiamo scegliere di non visualizzare in un desktop la barra delle applicazioni, il menù start, la taskbar (quindi nascondere la presenza di Dexpot e degli altri desktop) o cambiare lo stile di visualizzazione delle icone.

Cliccando su Desktop Slideshow possiamo fare in modo che dopo un certo periodo di tempo trascorso cambi il desktop virtuale in uso, quasi come uno slideshow di immagini.

Se abbiamo appena aperto Dextop e abbiamo tutti i programmi e le finestre aperte nel primo desktop possiamo spostare quello che vogliamo negli altri, cliccando su Desktop Finestre e selezionando della finestra che si aprirà prima quello che dobbiamo spostare e poi il desktop in cui spostarlo.

Per cambiare la risoluzione dello schermo ai desktop o per proteggerli con una password clicchiamo sulla voce Impostazioni Desktop, da dove possiamo scegliere anche se riprodurre un suono quando si entra o si esce da un desktop. Se vogliamo impostare uno sfondo diverso per ogni desktop dobbiamo agire sulla scheda Desktop Sfondi.

La funzione davvero utile di questo programma è quella di poter impostare delle regole per spostare, chiudere o aprire finestre e programmi in base a delle condizioni. Possiamo creare le nostre regole cliccando su Regole Desktop e impostando per ogni regola delle condizioni per cui si verifichi e delle azioni.

Inserire musica nei Windows Live Spaces

Saturday, January 20th, 2007 | Blogosfera, Internet, Microsoft, Tips & tricks, Tutorial with 41 Comments

Con questo post rispondo a tutte le e-mail che ho ricevuto che chiedevano come inserire il tool di Windows Media Player all’interno dei Windows Live Spaces per riprodurre musica.

Io non uso gli Spaces di Msn perché sono molto pesanti e mai personalizzabili come un WordPress, ma smanettando un po con il pannello di amministrazione sono riuscito facilmente ad inserire musica negli Spaces.

Per prima cosa occorre attivare il tool di Windows Media Player nello Space, per fare questo, dal pannello di amministrazione muovetevi alla voce Moduli/Altro/Windows Media Player e cliccate su Salva.

Poi bisogna impostare la modalità di visualizzazione del tool scegliendo tra: Invisibile, Nessuna, Riduci a icona, Schermo intero, Avvia automaticamente.

Infine dovete inserire gli url delle canzoni che volete inserire nella playlist da riprodurre sullo Space.

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Copiare l’avatar di un contatto su Windows Live Messenger

Monday, August 21st, 2006 | Software, Tips & tricks, Tutorial with 3 Comments

Ultimante sto ricevendo molte e-mail di lettori che mi chiedono se esiste un modo per copiare l’avatar di altri utenti su Msn Messenger o Windows Live Messenger. Uso questo articolo per rispondere a tutti.

Il metodo più “grezzo” consiste nel salvare l’immagine della schermata del computer con il tasto Stamp, e di ritagliare l’avatar con un programma di grafica come Photoshop.

Chi utilizza Windows Live Messenger con Messenger Plus Live può aggiungere nuove funzioni al proprio client con l’utililizzo di particolari script.  Tra questi, lo script Steal Contact permette di copiare avatar, nickname e messaggio personale di un altro utente.

Per far funzionare lo script Steal Contact bisgona installare Messenger Plus Live e lo stesso script, di cui si può scaricare gratuitamente la versione 0.6 da qui.

Una volta installati Messenger Plus Live e script, basta aprire una finestra di conversazione con un contatto su Windows Live Messenger e digitare:

  • /stealnick per copiare il suo nick
  • /stealpsm per copiare il suo messaggio personale
  • /stealdp per copiare il suo avatar

Link download script: http://www.msgpluslive.net/scripts/browse/index.php?act=view&id=27

Conoscere il pagerank reale

Tuesday, February 21st, 2006 | Internet, Software, Tips & tricks with 2 Comments

Il pagerank è un valore numerico introdotto da Google che viene assegnato ad ogni pagina web in base ai links che puntano ad essa.

Si può conoscere il pagerank di una determinata pagina web con la toolbar di Google, ma tuttavia il valore segnalato dalla toolbar viene aggiornato solo dopo un periodo di circa tre mesi, e questo risulta essere molto scomodo per i webmaster che vogliono conoscere il valore attuale del proprio sito web.

Da poco è on-line un tool, creato da Emanuele Bolondi, che prendendo i risultati direttamente da Google mostra il valore reale del pagerank di una qualsiasi pagina web.

Personalizziamo il nostro Google Talk

Monday, December 5th, 2005 | Software, Telefonia, Tips & tricks with No Comments »

Su Google habla ognuno si può creare il proprio skin personalizzato per Google Talk.

(via Internet-facile)

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